Chi guarda Como dal lago o dalle alture di Brunate nota subito una torre squadrata che spunta dal bosco, su una collina a sud della città. È il Castel Baradello, simbolo del Medioevo comasco, e dà il nome a una delle feste più amate dai comaschi: il Palio del Baradello, la rievocazione storica che da oltre quarant'anni riporta in città dame, cavalieri, armigeri e sbandieratori.
Perché il Barbarossa
La storia di Como nel XII secolo è legata a doppio filo a quella dell'imperatore Federico I di Svevia, il Barbarossa. Dopo la lunga guerra con Milano, che nel 1127 aveva distrutto la città, i comaschi trovarono nell'imperatore un alleato decisivo. Il Palio ricorda in particolare l'accoglienza festosa che Como riservò al Barbarossa nel marzo del 1159, quando l'imperatore venne in città sostenendone la rinascita. Fu in quegli anni che la rocca del Baradello venne rafforzata, diventando uno dei punti chiave della difesa del territorio.
Il gran corteo storico
Il momento più atteso è il gran corteo storico, che in una domenica di settembre attraversa il centro di Como. Centinaia di figuranti in abiti d'epoca, curati nei dettagli dei tessuti e dei colori, sfilano insieme a musici, tamburini e sbandieratori, accompagnando idealmente l'imperatore e la sua corte. Ogni borgo partecipa con il proprio gruppo e i propri stemmi, e la sfilata, che arriva fino alle piazze del centro storico, è uno spettacolo che conquista anche chi non è appassionato di storia. Per i bambini è un'occasione per vedere da vicino costumi, armature e bandiere che conoscono solo dai libri.
Le sfide tra i borghi
Il Palio non è solo una parata: è soprattutto una competizione. I borghi della città e alcuni comuni vicini, tra cui Camerlata, Tavernola e Cernobbio, si sfidano in una serie di gare ispirate ai giochi popolari di un tempo. Nelle varie edizioni si sono visti il tiro alla fune e la corsa delle lavandere, solo per citarne alcune. I punteggi si sommano nel corso delle settimane e il borgo vincitore conquista il palio, tra l'entusiasmo dei propri sostenitori. Il calendario comprende spesso anche spettacoli serali, cene medievali e appuntamenti dedicati alle famiglie.
Visitare il Castel Baradello
Una giornata del Palio è l'occasione giusta per salire anche al Castel Baradello, che domina la piana di Camerlata. Del complesso fortificato restano la possente torre e parte delle mura, immerse nel verde del Parco Regionale Spina Verde. Il castello è legato anche a un episodio cupo della storia lombarda: dopo la battaglia di Desio del 1277, Napo Torriani, sconfitto dai Visconti, vi fu rinchiuso prigioniero e lì morì. Oggi il luogo è invece sinonimo di passeggiate: si raggiunge a piedi lungo sentieri nel bosco e, quando la torre è visitabile, dalla cima si gode un panorama che abbraccia la città e il primo bacino del lago.
Da Ossuccio al cuore del Medioevo comasco
Settembre è uno dei mesi più piacevoli per il lago: le giornate sono ancora tiepide, la luce si fa più morbida e il traffico estivo si allenta. Da Ossuccio si raggiunge Como in meno di mezz'ora lungo la Statale Regina, oppure in battello dal pontile di Lenno per chi preferisce arrivare dal lago. Dopo il corteo e la camminata fino alla torre, il ritorno in Tremezzina ha il sapore di una serata tranquilla con vista sull'acqua.
Next Comacina, al secondo piano con vista lago, ospita fino a 4 persone ed è adatto a coppie e famiglie; chi viaggia con un animale può portarlo con sé, e il garage privato gratuito rende comodi gli spostamenti verso Como. E nei giorni successivi c'è un altro percorso storico da scoprire proprio a Ossuccio: la mulattiera delle cappelle barocche che sale al Sacro Monte di Ossuccio.
Settembre in Tremezzina
Vivete il Palio del Baradello e poi tornate sul lago: Next Comacina a Ossuccio offre vista lago, fino a 4 ospiti, garage privato gratuito e un animale ammesso.