C'è chi conosce il Lago di Como solo d'estate, tra battelli affollati e lidi animati. Eppure, quando le giornate si accorciano, il Lario cambia passo e rivela un'atmosfera diversa, più intima e silenziosa. L'autunno e l'inverno sono stagioni preziose per chi ama camminare, fotografare, assaporare la cucina di montagna e godersi i paesi senza fretta. Ossuccio e la Tremezzina, affacciati sull'Isola Comacina, sono un punto di partenza ideale per scoprirlo.
Il foliage tra lago e montagna
Da ottobre i boschi che salgono dalle rive verso le cime cominciano a cambiare colore. Castagni, faggi, betulle e, più in alto, i larici si tingono di giallo, arancio e rosso, creando un contrasto spettacolare con il blu dell'acqua. Il momento migliore varia di anno in anno, ma in genere il foliage dà il meglio tra la metà di ottobre e l'inizio di novembre.
Anche i giardini e i viali alberati dei lungolaghi partecipano allo spettacolo: platani e ginkgo lasciano cadere foglie dorate sulle passeggiate a pelo d'acqua. La luce radente delle giornate autunnali, più bassa e calda, rende ogni scorcio più morbido e regala tramonti indimenticabili.
Castagne e sapori di stagione
L'autunno sul lago è anche la stagione delle castagne. I versanti boscosi sono ricchi di castagni e in molti paesi si organizzano castagnate e feste dedicate, con caldarroste, dolci e piatti della tradizione. È il momento giusto per assaggiare la polenta con i formaggi delle valli, i piatti di selvaggina e, naturalmente, i missoltini con la polenta abbrustolita.
Le date delle feste cambiano ogni anno: per non perderle conviene consultare i siti e i canali social dei comuni e delle pro loco della zona.
Borghi tranquilli e ritmi lenti
Fuori stagione i borghi del lago tornano ai loro ritmi quotidiani. Le piazzette si svuotano, i caffè si riempiono di abitanti del posto e le passeggiate sul lungolago diventano momenti di calma. Bellagio, Menaggio, Varenna e Como, tutti raggiungibili in meno di mezz'ora, si visitano con più tranquillità, e anche Como, d'inverno, propone un'atmosfera particolare nel periodo natalizio.
D'inverno le montagne intorno al lago possono imbiancarsi di neve, mentre sulle rive il clima resta in genere più mite rispetto alle valli. Nelle giornate limpide, spesso dopo il passaggio del vento, i panorami si fanno nitidissimi: le vette innevate si specchiano nel lago in un'immagine che pochi visitatori estivi hanno la fortuna di vedere.
Cosa resta aperto
È bene sapere che alcuni servizi turistici osservano una pausa stagionale. Molte delle grandi ville con giardino chiudono tra l'autunno e la primavera, così come alcuni ristoranti e locali sul lago. I battelli continuano a navigare, ma con l'orario invernale e un numero di corse ridotto.
Restano comunque tante cose da fare: chiese e santuari, passeggiate, centri storici, musei cittadini, mercati e negozi dei paesi. Prima di ogni gita conviene verificare aperture e orari sui siti ufficiali, in particolare quello della Navigazione Laghi per i collegamenti sull'acqua. Avere un'auto a disposizione rende tutto più semplice e flessibile.
Passeggiate da non perdere
Una delle esperienze più belle è la salita lungo la mulattiera delle 14 cappelle barocche che da Ossuccio porta al Santuario della Beata Vergine del Soccorso, parte del Sacro Monte iscritto nel patrimonio UNESCO. Si sale in circa 30-40 minuti tra ulivi e boschi, con viste aperte sul lago e sull'Isola Comacina; in autunno, tra foglie e luce dorata, il percorso è particolarmente suggestivo.
Un'altra possibilità è la Greenway del Lago di Como, che attraversa Ossuccio e collega i borghi della Tremezzina con un tracciato facile, adatto anche alle famiglie. Si può percorrerne solo un tratto, scegliendo la direzione in base alla luce e al tempo a disposizione. Al rientro, una serata in casa con il lago che si spegne nel crepuscolo è il modo migliore per concludere la giornata.
Il lago fuori stagione, al caldo
Next Comacina, a Ossuccio, ha riscaldamento, vista lago e garage privato gratuito: una base accogliente per scoprire il Lario in autunno e in inverno.