La facciata del Duomo di Como accanto al Broletto e alla torre civica in piazza del Duomo
Duomo e Broletto di Como — foto: Beaphoto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna sulla sponda occidentale del lago prima o poi sente il richiamo della città che gli dà il nome. Como è compatta, si gira bene a piedi e in una sola giornata permette di mettere insieme arte, storia della scienza, passeggiate sull'acqua e un panorama dall'alto che resta impresso. Partendo da Ossuccio, è una gita perfetta per una coppia che ama camminare e per una famiglia che vuole alternare monumenti e momenti all'aria aperta.

Come arrivare da Ossuccio

Le possibilità sono tre, e ognuna ha il suo fascino. In auto si percorre la Statale Regina, che segue la riva tra paesi, ville e scorci sul lago: il tragitto richiede in genere meno di mezz'ora, ma nei weekend d'estate il traffico può allungare i tempi e in centro conviene puntare su un parcheggio di interscambio. Con l'autobus di linea che collega i paesi della sponda occidentale a Como si evita il pensiero del parcheggio e si arriva vicino al centro. Infine c'è il battello della Navigazione Laghi, da prendere a un pontile vicino come Lenno o Sala Comacina: è la soluzione più lenta, ma trasforma il trasferimento in una piccola crociera, con l'arrivo direttamente sul lungolago, a due passi da piazza Cavour.

Il Duomo e il Broletto

Il cuore della visita è piazza del Duomo. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il risultato di un cantiere durato secoli: iniziata alla fine del Trecento, unisce una facciata in marmo ricca di statue e decorazioni di gusto tardogotico e rinascimentale a una cupola settecentesca progettata da Filippo Juvarra. Ai lati del portale principale si riconoscono le statue dei due Plinii, il Vecchio e il Giovane, entrambi nati a Como. All'interno meritano attenzione gli arazzi e le grandi tele che ornano le navate.

Accanto alla cattedrale sorge il Broletto, l'antico palazzo comunale del Duecento, riconoscibile per le fasce di marmo bianco, grigio e rosa e per il porticato al piano terra. Accanto si alza la torre civica. Insieme compongono uno degli angoli più fotografati della città, bello di giorno e ancora di più al tramonto, quando la pietra si scalda di luce.

Il centro storico e il lungolago

Dal Duomo vale la pena perdersi tra le vie della città murata, dove si incontrano la basilica di San Fedele, botteghe e piccole piazze. Poi si scende verso piazza Cavour, affacciata direttamente sull'acqua, e si imbocca la passeggiata verso i giardini a lago. È il tratto più rilassante della giornata: panchine, vista sulle colline e sul via vai di battelli e idrovolanti, che proprio a Como hanno una lunga tradizione.

Il Tempio Voltiano

Lungo i giardini a lago si incontra il Tempio Voltiano, l'edificio neoclassico costruito nel 1927 per celebrare Alessandro Volta nel centenario della morte. Il comasco che inventò la pila è ricordato qui con strumenti scientifici, cimeli e documenti. È una tappa breve ma interessante anche per i ragazzi, che possono scoprire da vicino come è nata l'elettricità moderna. Poco più avanti, sulla diga foranea, si trova il monumento Life Electric, dedicato anch'esso a Volta, da cui si gode un bel colpo d'occhio sulla città vista dal lago.

La funicolare per Brunate e il faro voltiano

Per chiudere in bellezza basta tornare verso il lungolago e raggiungere la stazione della funicolare Como–Brunate, in servizio dalla fine dell'Ottocento. In pochi minuti la cabina sale lungo il fianco della montagna e arriva a Brunate, il paese chiamato spesso il "balcone delle Alpi". Dalle terrazze lo sguardo spazia sulla città, sul primo bacino del lago e, nelle giornate limpide, fino alle cime innevate.

Chi ha ancora gambe può proseguire a piedi fino alla frazione di San Maurizio, dove si trova il faro voltiano, costruito anch'esso nel 1927 in onore di Volta. Salendo i gradini interni si raggiunge la sommità, da cui il panorama si allarga ulteriormente; di sera la sua luce tricolore è visibile da lontano. Prima di andare è bene controllare sui canali ufficiali orari e aperture della funicolare e del faro, che possono variare con le stagioni.

Consiglio pratico: se scegliete il battello per l'andata, verificate in anticipo l'orario dell'ultima corsa di rientro sul sito della Navigazione Laghi: in bassa stagione le partenze serali sono poche, e l'autobus lungo la sponda occidentale può essere una buona alternativa per il ritorno.

Tornare sul lago, la sera

Una giornata a Como è intensa, e rientrare a Ossuccio ha il sapore del ritorno a casa. A Next Comacina, appartamento al secondo piano con vista lago, si posano gli zaini, si ritrova la quiete della Tremezzina e si guarda la luce che cambia sul lago. Il garage privato gratuito permette di lasciare l'auto senza pensieri anche quando si sceglie di partire in macchina.

Como a portata di gita

Next Comacina a Ossuccio è un appartamento vista lago per fino a 4 ospiti, con garage privato gratuito: la base ideale per raggiungere Como in meno di mezz'ora e tornare la sera sul lago.